L’atmosfera di una calda Domenica d’autunno ci spinge a fare qualcosa di diverso dal solito: il cibo Street Food sta pian piano spopolando anche in questa parte del globo ed e’ cosi’ che decido di accettare l’esperienza di lavorare in un track molto poco australiano.

Per due volte in questo mese ho lavorato in un carretto di cibo da strada che, a differenza di quelli in Italia che producono solamente olive ascolane a prezzi esorbitanti, produce HOME MADE GNOCCHI. Ossi’, dei gnocchi quadrati piu’ grandi di una noce che si sciolgono in bocca al primo sguardo, con delle meravigliose salse al pomodoro, una crema al gorgonzola o uno stupefacente sugo alla Bolognese.

Questa volta lo street food si e’ svolto in un parco enorme a Werribee, stazione del treno tanto sentita ma fino ad ora mai incontrata. L’evento era situato in un parco enorme, con una distesa di tulipani da far Invidia all’Olanda accanto a un castello -che probabilmente qui e’ vista solamente come una normale abitazione commune- accanto a un tranquillo ruscello. Insomma, un’ambientazione shakespiriana per un evento ancora piu’ da favola.

Il nome dell’evento e’ Formage a Trois, e fa gia’ intuire quello che e’ il tema principale trattato nello street food: il formaggio. Formaggio in ogni salsa: dal gelato al parmiggiano e rosmarino, alla birra al gelato, agli immancabili cannoli alla ricotta ( immancabili si’, nonostante ci troviamo dall’altra parte del mondo) ai nostri gustosissimi gnocchi.
La giornata e’ calda, ma la gente non manca: si vedono ovunque passeggiare persone con in mano queste scatoline colme di qualsivoglia cibo, intente a provare nuovi sapori, sentire nuovi odori e godersi quella Domenica tanto desiderata durante la settimana.

Sul nostro carretto non c’e’ un momento di tregua: continuiamo a sfornare gnocchi, mini arancini semplici e delle Parmigiano Chips che vengono accolte molto positivamente dagli amanti del formaggio. La giornata e’ frenetica fino alle tre di pomeriggio, quando finiamo tutte le porzioni di gnocchi presenti nella nostra scorta: in poche ore siamo riusciti a consegnare al nostro pubblico piu’ di cento porzioni di cibo ( diciamo 99, perche’ una porzione di gnocchi e’ ben nascosta e aspetta solo il momento nel quale posso farla diventare mia).

Finalmente c’e’ un momento di tregua anche per noi: decido di andare in esplorazione del festival sentendomi anche io una turista con in mano i miei gnocchi grondanti di gorgonzola. L’athumbnail3ria che si respira e’ formaggiosamente rilassante: il caldo sta diminuendo, e l’odore intenso di quello che dovrebbe essere l’inizio dell’autunno pervade l’atmosfera. Non riesco a non farmi tentare da una pallina di gelato ( non sono ancora cosi’ coraggiosa per provare i gusti al formaggio, quindi decido di prendere un classic Salted caramel ) e sedermi ad ammirare i tulipani.

Mi piace avere una vita impegnata a frenetica, non sono una di quelle persone che riesce a stare ferma – come ricorda la ricorrente frase di mamma: “ Elisa, non riesci a stare un po’ ferma?”-, ma forse e’ proprio tutta questa frenesia che mi fa apprezzare i momenti di calma che riesco a ritagliarmi: da dieci minuti seduta accanto a un campo di tulipani a un tuffo in piscina chiudendo gli occhi e soffiando via tutto il resto.

One Comment on “FORMAGE A TROIS

  1. Domenica che ti invidiano in molti ……soprattutto io, e certa della tua frenesia sono certa che farai altre meravigliose esperienze di vita e di nuovo continente.

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